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Legionella

26 giugno 2020

Legionella
Meglio conoscerla

In questa famiglia di batteri, 50 specie diverse, ve ne sono 2 che possono rappresentare un pericolo per la salute umana, questo perché le situazioni di potenziale proliferazione sono in genere i luoghi indoor, domestici o professionali.
Il suo nome lo deve ad una grave epidemia avvenuta negli anni 70 in un albergo statunitense, nel quale si teneva una riunione di veterani di guerra, American Legion. La ragione della morte di 34 ex soldati la si scoprì nel ’77, anno successivo l’epidemia, il batterio, che da allora fu chiamato Legionella, si diffuse attraverso l’impianto di condizionamento dell’albergo dove alloggiavano.

Quel drammatico episodio insegnò a conoscere questo batterio e stimolò la ricerca su di esso. Oggi sappiamo che vive nell’acqua, fiumi, laghi, terreni, stagni (…),ambienti nei quali prolifica e si sposta seguendo le vie dell’acqua, tubazioni, condotti, fontane, serbatoi (…) e che il suo habitat ideale ha condizioni ben definite:

- acqua stagnante
- presenza di incrostazioni e sedimenti
- presenza di biofilm (agglomerati melmosi)

Le condizioni ambientali dell'acqua dove vive vanno dai 5,7° a 55°, con il massimo target di prolificazione ad una temperatura compresa tra i 25° e i 42°.

Il fattore tra i più importanti da conoscere per evitare rischi è quello della trasmissione, in particolare in soggetti di età avanzata, immunodeficienza, patologie cronico/degenerative e soprattutto per il sesso maschile.
La Legionellosi si contrae attraverso areosol, inalando cioè acqua contaminata in piccole goccioline (1-5 micron) provocando un’infezione polmonare che può dare o uno stato di febbre che si risolve in 2-5 giorni oppure, dopo un’incubazione di 5-6 giorni, a cefalee e tosse, sintomi gastrointestinali, complicanze neurologiche e cardiache. Nei casi estremi è letale (5-10 % dei casi). Al manifestarsi dei primi sintomi di polmonite non può essere riconosciuta per quello che è se non proprio per il coinvolgimento simultaneo degli organi extrapolmonari.

Le coordinate ambientali sopraelencate in cui ha luogo la contaminazione, suggeriscono immediatamente quali possono essere i punti critici in casa o in ambiente lavorativo: tutte quelle situazioni o condizioni in cui l’acqua è vaporizzata devono essere attenzionate da interventi di pulizia e sanificazione.
Condizionatori d’aria, umidificatori, vaporizzatori, bollitori, soffioni della doccia, fontane, zone limitrofe a torri di raffreddamento, irrigatori, …
Come si capisce i punti critici possono essere davvero molti, e se a monte di questi l’acqua ha stagnato o è venuta a contatto con incrostazioni o biofilm il rischio esiste.Molte di queste situazioni possono trovarsi anche nei luoghi di lavoro, tantè che il Ministero del Lavoro ha inserito nel D.lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro l’obbligo da parte del Datore di lavoro di inserire, in particolare per i batteri Legionella pneumophila e Legionella spp, il rischio "contaminazione da Legionella" nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) nella sez. agenti biologici.
La prevenzione è fondamentale per diminuire le percentuali di rischio, le occasioni per la sua attuazione sono due: la prima in fase di progettazione degli impianti che, secondo la norma tecnica UNI 9182 approvata dalla Conferenza Permanente Stato/Regioni, devono avere una serie di indicazioni tecniche di fattura e qualità degli impianti e della loro installazione. Secondo la manutenzione, importantissima se fatta costantemente per evitare le principali cause della proliferazione. Facendo pulizia e sanificazione costante si evitano sedimenti e incrostazioni, lo sviluppo di agglomerati vegetali e biofilm, o installando alla fonte dell’ aprovigionamento idrico degli appositi filtri che fungono da barriera ai batteri.
Quando tutto questo non è stato sufficiente, le possibilità di intervento risolutivo per la sanificazione sono molte, di tipo chimico, meccanico o ottico.

La nostra azienda è consapevole di quali siano i rischi per i nostri clienti, tanto che ci premuriamo di spiegare quanto sia importante per loro avere un contratto di manutenzione grazie al quale abbiamo occasione di fare prevenzione con l’utilizzo di specifici prodotti, e garantire lo stato di salubrità dei loro impianti.


Fonti Ministero della Salute e Ministero del Lavoro.
8 settembre 2020
Nel tempo trascorso dall’inizio della pandemia ad oggi diverse ricerche hanno dimostrato la stretta relazione tra gli alti tassi d’inquinamento atmosferico e il diffondersi del Covid-19. In merito abbiamo pubblicato sul nostro blog il position paper rilasciato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale, che in tempi non sospetti, approfondiva in merito alla veridicità della relazione tra l’esponenzialità dei contagi e gli alti tassi d’inquinamento atmosferico, e non solo in termini numerici ma anche per velocità di diffusione del virus. Dal punto di vista dell’aria indoor, cioè l’aria che respiriamo negli ambienti domestici e lavorativi, è facile capire quanto questo tipo di relazione sia vincolante e vincolata: più l’aria esterna è inquinata e meno possiamo farla entrare nelle nostre case o uffici, ma meno possiamo ricambiare l’aria interna più a rischio siamo di contagio. La soluzione è avere un buon sistema di purificazione dell’aria indoor, che garantisca l’abbattimento delle particelle veicolo di virus e batteri.
Autore: Simone Benvenuto 17 agosto 2020
In questi giorni di viaggi, spesso, ci si chiede perchè in aereo i posti possono essere tutti occupati e al contrario su altri mezzi, come treni e bus, lo stesso è vietato potendo occupare solo posti alternati tra le persone per garantirne il distanziamento. La questione è tecnica e tecnologica, negli abitacoli degli aerei l'aria che si respira subisce un trattamento di filtrazione raffinata, cioè passa attraverso filtri che impediscono anche alla particella più piccola di passare e di veicolare qualsiasi forma di batteri o organismi. Per fare un esempio la qualità di queste soluzioni filtranti sono le stesse utilizzate nelle sale operatorie degli ospedali. Dunque la soluzione per una vita al riparo da rischi di contaminazioni all'interno degli spazi limitati esiste. Mettiamo qui a disposizione una circolare dell'Istituto Superiore di Sanità, risalente al periodo di maggior diffusione del Covid-19 in Italia, che approfondisce l'importanza della filtrazione dell'aria come azione preventiva per il controllo della diffusione dei virus attraverso l'aria.
umidità
28 giugno 2020
La tanto temuta umidità all'interno delle nostre case è davvero un nemico?
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